Come cancellare i kernel inutilizzati da Ubuntu

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ubuntu è un sistema operativo distribuito da Linux che, dal suo inizio, sta acquisendo una sempre maggiore diffusione fra gli utenti del sistema operativo Open Source. I vantaggi dell'Open Source sono numerosi, infatti l'azienda si è indirizzata sul punto forte che è la facilità d'utilizzo, inoltre è un sistema libero da licenze ed è molto facile modificarlo. In effetti, tutti questi elementi potrebbero essere sufficienti come vantaggi, a favore di questo sistema operativo, ma non è tutto. Un'altra chicca di Ubuntu, è la presenza di una community attivissima di utenti, pronti a risolvere eventuali problemi relativi a software, installazioni, programmazione, kernel, ecc., che magari durante i primi approcci sicuramente potranno sorgere. In questa guida, tratteremo in particolare, i problemi relativi ai kernel inutilizzati da Ubuntu. Il kernel, per chi non lo sapesse, è il "cuore" responsabile del funzionamento dell'intero sistema operativo e garantisce il corretto accesso dei programmi hardware in esecuzione. Ma andiamo a vedere nel dettaglio come cancellare questi file.

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Occorrente

  • software ubuntu tweak
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Ubuntu Tweak

All'installazione di ogni nuovo kernel, quello precedente non viene cancellato, ma rimane disponibile al sistema, nel caso in cui si manifesti qualche problema, una sorta di backup, in modo che possa consentirci di ripristinare tutto alla versione precedente. Procedendo con gli aggiornamenti successivi, i kernel, ovviamente, si andranno ad accumulare, appesantendo inutilmente il sistema. Ed è in questo caso, allora, liberarsi dei vecchi aggiornamenti. Possiamo farlo, quindi, utilizzando l'applicazione Ubuntu Tweak, un programma molto versatile e facile da usare che oltre a soddisfare la nostra esigenza, ci offrirà la gestione personalizzata di alcuni aspetti del sistema stesso. Una volta lanciata l'applicazione, ci spostiamo nella sezione destinata alla "pulizia" del sistema e spuntiamo la voce relativa ai vecchi Kernel. Dopodichè, otterremo l'elenco dei file stessi e potremo decidere quali versioni eliminare definitivamente dal sistema.

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Varianti di utilizzo

Possiamo eliminare la lista dei kernel inutilizzati anche in un altro modo, decisamente più professionale, che un utente esperto di Linux conoscerà di certo. Apriamo, allora, la nostra Shell Bash e digitiamo il comando. (punto), così otterremo la versione attuale del Kernel utilizzato in questo momento. Continuiamo digitando:, (virgola) e otterremo, invece, la lista completa di tutte le versioni installate e ancora presenti nel sistema.

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Conclusioni

Quindi come abbiamo visto, il software è molto semplice da utilizzare. Ricapitolando, una volta aperta la lista dei kernel inutilizzati non ci resta altro che cestinarli, in modo da tenere sempre libera la memoria, libera, per l'appunto, da file obsoleti.

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