Come creare un trigger in MySql

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

MySQL è uno dei più diffusi “Relational database management system” (RDBMS) al mondo. È un database open source, scritto in linguaggio C e C++, di elevata affidabilità e con una buona facilità di utilizzo.
Se abbiamo intenzione di utilizzare questo utilissimo software, ma siamo alle prime armi con questo mondo, per prima cosa dovremo ricercare su internet delle guide che ci spieghino come fare per riuscire a sfruttare al massimo tutte le varie funzioni che ci vengono messe a disposizione.
In questo modo potremo piano piano imparare ad utilizzare MySql in maniera perfetta semplicemente seguendo le guide e provando a metterle in pratica.
Nei passi successivi, in particolare, vedremo come fare per riuscire a creare correttamente un trigger in MySql.
I trigger sono dei particolarissimi oggetti che vengono associati a delle tabelle e possono essere attivati in maniera automatica nel momento in cui si verifica un determinato evento.

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Occorrente

  • Computer, MySql
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Informazioni generali

Esistono varie tipologie di trigger a seconda dell’evento con il quale viene attivato (inserimento, aggiornamento o cancellazione) e la tempistica di attivazione, se prima o dopo l’evento stesso. Una prima accortezza nella creazione dei trigger è che facendo parte di un database, devono avere un nome univoco nel database stesso.

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La sintassi di un trigger

La sintassi per la creazione di questi oggetti è composta da sei righe di codice. La prima è la definizione del suo nome: “CREATE TRIGGER” seguito dal nome_del_trigger. Il nome può essere formato al massimo da 64 caratteri ed è meglio scriverlo tra due backtick (o accenti gravi: “`”). La seconda riga indica la tempistica di esecuzione, quindi prima o dopo l’evento { BEFORE | AFTER}. La terza specifica il tipo di query (l’evento con il quale il trigger viene attivato).
La quarta riga di codice specifica la tabella a cui il trigger è collegato. Il codice è quindi il seguente: “ON” seguito dal nome_della_tabella. La quinta riga definisce l’individualità del trigger: “FOR EACH ROW”. Il significato è che si applica singolarmente ad ogni riga e non a tutta la tabella. L’ultima riga per la definizione di un trigger è il vero e proprio codice SQL da eseguire all’attivazione dell’evento. Questo codice dovrebbe essere composto da una sola istruzione (un cosiddetto “monoblocco”) con un punto e virgola alla fine. In verità possono essere scritte anche più istruzioni con l’introduzione dei blocchi logici “BEGIN” e “END”.

Continua la lettura
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L'eliminazione di un trigger

Per eliminare un trigger sarà sufficiente utilizzare una query di tipo “DROP”. Il codice sarà quindi il seguente: “DROP TRIGGER” [nome del database.] seguito dal nome_del_trigger. A questo punto saremo finalmente pronti per riuscire ad inserire i in maniera corretta i trigger nel nostro database MySql e per riuscirci sarà sufficiente seguire tutti i passaggi riportati in precedenza.

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