10 errori da evitare nelle vostre newsletter

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Introduzione

Negli ultimi anni, coloro che gestiscono dei negozi o che offrono beni e servizi, per aumentare e fidelizzare la clientela, hanno adottato una valida strategia di web marketing per farsi pubblicità in modo economico e che possa raggiungere in poco tempo un gran numero di utenti, attraverso le cosiddette newsletter. Si tratta di email contenenti particolari sconti, promozioni o novità riservate al cliente che le riceve direttamente nella sua casella di posta. Per far si che queste non vengano eliminate istantaneamente dall'utente, bisogna evitare gli errori più comuni che commetterebbe una persona poco esperta e che potrebbe far perdere più clienti di quelli che dovrebbe acquisire. Di seguito troverete i 10 errori da evitare nelle vostre newsletter.

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Errori grammaticali

Un messaggio di una newsletter per essere efficace senza che infastidisca l'utente, evitando la sua conseguente eliminazione, non deve presentare errori grammaticali ortografici, bisogna evitare punti esclamativi, inserire i giusti spazi fra le parole ed evitare di scrivere in formato maiuscolo senza motivo, poiché genera una sensazione di forzatura in chi legge.

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Oggetto dell'email troppo lungo

L'email per poter essere inviata necessita di un oggetto, ovvero di una frase o di una parola chiave che sia in grado di attrarre il destinatario e che renda chiaro il motivo e il contenuto dell'email, dunque sono da evitare oggetti troppo lunghi o frasi dispersive che distolgono l'attenzione del lettore, oltre a dare un'idea di scarsa professionalità.

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Immagini troppo grandi o piccole

Per rendere il messaggio più accattivante è meglio corredarlo di immagini associate a un testo che non sia troppo lungo, assicuratevi che la foto allegata sia di buona qualità e che sopratutto abbia una dimensione tale da permetterne una corretta visualizzazione, infatti immagini troppo piccole avranno un cattivo impatto visivo, al contrario troppo grandi, spesso non vengono visualizzate dal programma di posta elettronica e inserite nella cartella spam.

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Grafica esasperata

L'email marketing è un arma molto potente in mani esperte, ma se utilizzata da principianti può compromettere il nome di un'azienda. Molti ritengono che inserire elementi grafici in gran quantità possano attrarre l'attenzione, assicuratevi al contrario che il messaggio abbia il giusto equilibrio tra immagini e testo, utilizzando dunque un linguaggio accessibile alla maggioranza, poiché le tecnologie d'avanguardia creano degli effetti belli da vedere ma sono poco diffuse, quindi si andrebbe incontro a problemi di incompatibilità e il messaggio non sarà fruibile se non addirittura danneggiato.

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Indirizzo anonimo o generico

Uno degli elementi che sicuramente salta all'occhio è l'indirizzo e-mail da cui proviene il messaggio della newsletter, un indirizzo anonimo avrà un peso oggettivo minore rispetto ad un altro personalizzato, ad esempio contenente il nome dell'azienda o di una persona fisica, nel primo caso è probabile che il messaggio venga ignorato poiché considerato spam, nel secondo caso per associazione di idee potrebbe essere considerato potenzialmente interessante.

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Oggetto dell'email non personalizzato

Il titolo dell'email deve necessariamente essere chiaro e spiegare il motivo per cui si contatta l'utente generalmente con una frase breve o una parola chiave. Le newsletter sono messaggi informativi o promozionali indirizzati ad una moltitudine di utenti, ma bisogna dare l'impressione al lettore che l'oggetto dell'email sia personalizzato e indirizzato solo alla sua persona, in quanto il cliente deve sentirsi unico.

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Email inviate con eccessiva frequenza

Uno dei fattori che infastidisce di più la clientela è la ricezione eccessiva delle email, solitamente infatti è preferibile che abbiano una cadenza mensile, poiché riceverne eccessivamente porta la persona ad ignorarle ed eliminarle senza neanche aprirle, non essendo più incuriositi. Quindi in questo modo si ottiene un effetto opposto a quello sperato.

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Link assenti

Il testo delle newsletter deve presentare l'argomento in modo generico per incuriosire l'utente, è buona norma integrarlo con un link che indirizzi al sito ufficiale riguardante l'offerta, questo la renderà più credibile e aumenterà la fiducia del cliente. Al contrario se non ci sono riferimenti, lo si potrebbe intendere come una truffa o semplicemente come spam.

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Indirizzi email utilizzati senza consenso

Spesso online o a seguito di iscrizioni, è facile reperire indirizzi email di potenziali clienti, tuttavia se non si ha l'espresso consenso alla ricezione delle newsletter si violano i principi della Netiquette, ovvero del galateo online, che sta via via acquisendo valore legale. Potreste essere addirittura denunciati per violazione della privacy.

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Tempi di risposta predefiniti

Un messaggio non deve in alcun caso imporre dei limiti di tempo al lettore, in questo modo può leggere e riflettere con calma sull'offerta senza sentirsi pressato. Ognuno infatti ha i propri tempi di risposta, inoltre stabilire delle scadenze troppo vicine è controproducente, poiché genera ansia al cliente che sicuramente lo ignorerà.

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