Come amplificare un'antenna radio

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Naturalmente esistono tanti modi per amplificare il segnale di un'antenna radio, ma solo alcuni sono in grado di farlo in maniera corretta e potente, ed uno di questi è rappresentato da un dispositivo chiamato dipolo aperto, il quale rappresenta la tipologia di antenna più semplice e facile da costruire e, pertanto, anche quella più economica. Generalmente è costituita in buona parte da un filo elettrico sostenuto da apposite barre conduttrici in metallo, alimentato sulla metà della barra di sostegno stesso. Attraverso questa guida vi sarà spiegato come amplificare un'antenna radio.

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La struttura del dipolo

Innanzitutto ricordiamo che le dimensioni di un dipolo non sono costanti, ma variano in funzione della frequenza radio che si vuole captare. Dunque un dipolo per la ricezione di stazioni radio in FM che trasmettono tra gli 88 e i 108 Mhz ha una struttura diversa da un dipolo adibito alla ricezioni delle frequenze dei radioamatori. Tuttavia, il dipolo è costituito da bracci simmetrici, occorrerà dividere ulteriormente per due per ottenere la misura effettiva di questi sostegni. Un braccio deve essere cablato al cosiddetto polo caldo dell'antenna (ANT), mentre l'altro viene cablato alla presa a terra del ricevitore. Importante, ai fini del corretto funzionamento, è il perfetto allineamento dei bracci, in quali non devono subire nessuna piegatura. Concludiamo consigliando che l'altezza ove posizionare questo strumento dev'essere quanto più elevata possibile, al fine di evitare l'interferenza con muri ed ostacoli posti nelle vicinanze.

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Approfondimenti e curiosità

Approfondimenti e curiosità:
Il guadagno di una antenna è misurato per confronto tra l'antenna considerata (idealmente) e un'antenna isotropa (cioè perfettamente omnidirezionale). Nella pratica come antenna di riferimento si usa spesso il dipolo, perché un' antenna realmente isotropa è un'idealizzazione fisicamente impossibile, mentre si dimostra che il dipolo ha un guadagno di 2,15 dB rispetto ad una sorgente isotropa ideale.

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Calcolare il guadagno

La maggior parte delle antenne reali irradiano più di un'antenna isotropa in alcune direzioni e meno in altre, permettendo quindi una maggiore intensità di irradiazione (o un segnale captato più intenso) in certe particolari direzioni sfruttabile in applicazioni di ponti radio direzionali, applicazioni radar o nella ricezione da un'antenna omnidirezionale trasmittente servente. Il guadagno è quindi dato dalla capacità dell'antenna di concentrare il campo elettromagnetico in una certa direzione. Più in particolare il guadagno è definito come una funzione della direzione di osservazione, mentre con il solo termine guadagno si intende comunemente il guadagno massimo ovvero il massimo di tale funzione nella direzione di massimo. Il prodotto del guadagno per la potenza trasmessa è un parametro noto come EIRP. La direttività di un'antenna in una certa direzione è definita invece come il rapporto tra l'intensità di radiazione irradiata in tale direzione e la potenza totale irradiata su tutte le direzioni.

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