Come assemblare l'impianto di raffreddamento di un pc

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Il dissipatore è un elemento fondamentale da assemblare per raffreddare in modo efficace il calore generato dalla CPU. In commercio esistono diversi tipi di impianto, di raffreddamento, da quelli più semplici a quelli più evoluti e prestanti. La scelta del modello più adatto alla tua CPU, dipende dal tipo di utilizzo che ne devi fare. Principalmente possiamo suddividere gli impianti di raffreddamento in due grandi categorie quelli raffreddati ad aria e quelli raffredati a liquido. Il tipico PC è raffreddato ad aria, è pieno di ventole, abbastanza rumoroso e meno efficiente di un sistema a liquido, dalla parte sua però è economico e non necessita manutenzione a parte la pulizia.
Un sistema di raffreddamento ad acqua, invece, impiega una serie di tubi di refrigerante, un radiatore, un water-block, e una pompa. Per installare questo sistema si ha bisogno di un case grosso ed inoltre per i principianti come facilmente prevedibile è molto complicato da assemblare

Raffreddamento ad aria :
Non efficiente per overclock alti
Nessuna manutenzione apparte la pulizia dalla polvere
Facilità di installazione
Controproducente se non c'è un buon flusso dell'aria
Dissipatori di fabbrica davvero poco efficienti (si consiglia qualcosa di aftermarke)
Rumorosità maggiore

Raffreddamento a liquido: Efficiente anche in overclock estremi
Costo iniziale abbastanza alto
Manutenzione
Difficoltà di installazione
Rumorosità minore
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Schema di raffreddamemto e progettazione.

Prima di iniziare a spiegarvi i primi passi voglio specificare che per chi è alle prime armi o per chi fosse interessato ad una soluzione che richiede meno lavoro, è possibile acquistare dei KIT All-in-One Water-Cooling, che contengono al loro interno tutto il necessario per installare un discreto sistema di raffreddamento a liquido. Detto questo possiamo iniziare segnandocisu un foglio di carta tutte le componenti che volete raffreddare. Sicuramente ci sarà la CPU, la scheda grafica e forse l’hard disk. Quindi disegnate in maniera molto schematica ed elementare un diagramma. Poi date un’occhiata prolungata al case e focalizzate come dovranno essere disposti i water block, la pompa, il serbatoio ed il giro che i tubi dovranno fare. Valutate la possibilità che, una volta installati, possano precludervi l’accesso ad altri componenti come potrebbero essere le unità ottiche. Soprattutto dovrete avere anche ben chiaro l’ordine in cui i vari componenti devono essere collegati. In un impianto tipo il liquido contenuto nella vaschetta cade per effetto della gravità nella pompa (per questo motivo la vaschetta deve essere montata sempre in un punto più alto rispetto alla pompa). La pompa spinge il liquido nel waterblock della CPU. Da qui va nel radiatore che la raffredda e poi ritorna nella vaschetta per riprendere il giro. Ovviamente questa è la base da cui si sviluppano impianti sempre più complessi, che possono prevedere diverse pompe, radiatori e waterblock per raffreddare schede video, RAM, MOBO e persino gli hard disk. Tutto ciò che produce calore all’interno di un case, può essere raffreddato a liquido.
A questo punto se avete tutto, compresa la pasta adesiva ed il liquido refrigerante (ve n’è sono di diversi tipi con proprietà anti-corrosione e anti-conduttive) che potrebbe anche essere sensibile agli UV e donare una particolare colorazione al vostro sistema, siete pronti per passare alla fase di progettazione vera e propria.

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Fase di montaggio dei vari componenti.

MONTAGGIO DEL WATERBLOCK
Bisogna igniziare montando il backplate sul retro della scheda madre. Il backplate ha dei fori esattamente sopra alle saldature della scheda madre. ​
Prima di montare il waterblock vi consiglio di avvitare i due raccordi a compressione, in modo che, una volta montato sulla MOBO, riceva meno sollecitazioni possibile. ​
Stendere sul processore la pasta termica, necessaria per facilitare il passaggio di calore dalla CPU al dissipatore/waterblock, fare ciò mettendo al centro della CPU una pallina di pasta delle dimensioni di un chicco di riso. Una volta montato il waterblock, la pressione esercitata stenderà la pasta sul processore. ​
Ovviamente, prima di fissare il waterblock sulla CPU, bisogna togliere la pellicola protettiva con su scritto “remove before use”. ​
Quindi, montiamo il waterblock orientandolo preferibilmente in base allo schema di montaggio che avete preparato precedentemente.
Adagiate il waterblock sulla CPU, tenetelo fermo con un dito, inserite le molle sui perni e bloccatele con i coperchietti. Una cosa importante è che, una volta adagiato sulla CPU, il waterblock NON deve essere assolutamente rimosso. Se capitasse una cosa del genere è buona norma rimuovere completamente la pasta termica e ripetere il processo da capo.
MONTAGGIO RADIATORE
Prima di montare il radiatore sul PC, sarebbe il caso di pulirlo, per fare ciò sarà sufficiente pulire il radiatore con abbondante acqua calda.
Prima di montare il radiatore nel case, fissare i due raccordi a compressione.
L’orientamento con cui volete montarlo è a vostro piacimento. Pensate sempre allo schema di montaggio che avete studiato, immaginate in che modo i tubi passeranno all’interno del case e agite di conseguenza.
Fissate inizialmente il radiatore con due viti del case, successivamente collegate la prima ventola, svitate le prime due viti, e infine montate la seconda ventola.

MONTAGGIO POMPA/VASCHETTA
Spesso la pompa è dotata di vaschetta integrata ma potreste però avere una vaschetta separata ed in questi casi la regola da seguire è quella di montare la pompa a un livello più basso rispetto alla vaschetta, in modo che faccia meno fatica.
Prima di montare il tutto, è bene collegare i raccordi a compressione, successivamente
montate la pompa/vaschetta lateralmente in modo che sia visibile dalla finestra laterale del case, oltre ad essere esteticamente più bello permette di verificare il livello del liquido e il suo colore (quando passa da trasparente a giallino è tempo di cambiarlo).
​La pompa è collegata alla staffa di supporto grazie a dei piedini in gomma antivibrazioni.

​COLLEGAMENTO DEI TUBI
Svitare il tappo del raccordo e infilatelo nel tubo. Inserite il tubo nel raccordo fino a coprire quest’ultimo interamente. Scaldare la bocca del tubo con un accendino potrebbe facilitarvi il compito, ma fate attenzione a non bruciarlo con conseguenze disastrose. ​
Avvitate nuovamente il tappo sul raccordo e stringetelo con la giusta forza ma fatelo a MANO perché se stringere eccessivamente i raccordi rischiate di rovinare la filettatura interna, con conseguente rischio di perdite. ​
Anche nel montare i tubi, seguite lo schema che avete fatto all’inizio. Pensate al risultato che volete ottenere e montate i tubi nel giusto ordine, per evitare che un tubo renda difficoltoso il montaggio di uno posto dietro.
Prestate molta attenzione, quando collegate i tubi della pompa, al fatto che questa ha un ingresso e un’uscita. Assicuratevi di seguire il giusto senso, altrimenti il vostro sistema funzionerà al contrario.

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Fase finale di riempimento e controllo.

Assicuratevi per l’ultima volta di aver stretto tutti i raccordi e gli eventuali tappi perché esistono pompe e radiatori che permettono di collegare più tubi o di sceglierne la disposizione. In questi casi, assicuratevi anche di aver tappato tutti i fori.
Prima di passare al riempimento dell’impianto bosogna verificare se avete un connettore dell'alimentatore già ponticellato, in caso negativo avrete bisogno di ponticellare l’alimentatore che darà corrente alla pompa.
Per farlo dobbiamo creare un ponte tra il cavo verde ed il nero posto al suo fianco, utilizzando un cavo elettrico o una graffetta da ufficio. Su Youtube troverete decine e decine di tutorial sul come ponticellare un connettore ATX. ​
Collegate dunque il cavo di alimentazione all’alimentatore ponticellato. La pompa avrà anche un connettore 4 pin da collegare alla MOBO, che per ora lasceremo scollegato.
Coprire tutti i componenti essenziali con un panno o meglio ancora della carta da cucina (in questo modo sarà più facile individuare eventuali perdite e correre immediatamente ai ripari).
Se avete l’alghicida miscelatelo con l’acqua bidistillata ed aiutandovi con un imbuto riempite la vaschetta. ​
Prima di azionare la pompa immettete nell’impianto quanta più acqua possibile, fino a riempire per metà la vaschetta. Prima di fare qualsiasi altra operazione fate un controllo sui raccordi e assicuratevi che non vi siano perdite passando un foglio di carta assorbente colorata o della comune carta da cucina sui raccordi e se dovesse bagnarsi stringete il raccordo e asciugatelo per bene. Infine inclinate il case per far uscire quanta più aria possibile dall’impianto di conseguenza vedrete il livello nella vaschetta calare. Riempitela di nuovo fino a metà, e ripetete l’operazione finché il livello rimane costante.
A questo punto accendete l’alimentatore per avviare la pompa, ma tenetevi pronti a spegnerlo immediatamente. Infatti in pochissimo tempo l’acqua contenuta all’interno della vaschetta verrà aspirata dalla pompa e spinta nell’impianto. Spegnete l’alimentatore per evitare di far lavorare la pompa a vuoto. Durante tutta l’operazione è importante che la vaschetta sia aperta, in modo che l’aria contenuta all’interno dell’impianto abbia uno sfiato. Per questo motivo dovreste evitare di riempire la vaschetta fino all’orlo. Ripetete questa operazione finché il livello dell’acqua nella vaschetta non rimane costante. Dopo ogni rabbocco verificate SEMPRE che non vi siano perdite. L’acqua dovrà riempire la vaschetta per metà, non riempitela mai fino all’orlo. Alcune vaschette hanno delle tacche che segnano il minimo e il massimo.
Terminata anche questa operazione lasciate che la pompa faccia il suo lavoro. NON tappate la vaschetta, in modo che l’aria abbia uno sfiato e aiutatela ad uscire inclinando il case sui quattro lati.
Lasciate l’impianto in funzione per almeno quattro ore e assicuratevi che non vi siano perdite e che il livello dell’acqua non si abbassi troppo.
Ogni tanto inclinate nuovamente il case e provate a schiacciare leggermente i tubi.
Una volta che tutte le bolle d’aria saranno sparite e verificato che non vi siano perdite potrete chiudere la vaschetta e rimontare il PC.

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