Come creare un trigger in MySql

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

MySQL è uno dei più diffusi “Relational database management system” (RDBMS) al mondo. È un database open source, scritto in linguaggio C e C++, di elevata affidabilità e con una buona facilità di utilizzo.
Se abbiamo intenzione di utilizzare questo utilissimo software, ma siamo alle prime armi con questo mondo, per prima cosa dovremo ricercare su internet delle guide che ci spieghino come fare per riuscire a sfruttare al massimo tutte le varie funzioni che ci vengono messe a disposizione.
In questo modo potremo piano piano imparare ad utilizzare MySql in maniera perfetta semplicemente seguendo le guide e provando a metterle in pratica.
Nei passi successivi, in particolare, vedremo come fare per riuscire a creare correttamente un trigger in MySql.
I trigger sono dei particolarissimi oggetti che vengono associati a delle tabelle e possono essere attivati in maniera automatica nel momento in cui si verifica un determinato evento.

25

Occorrente

  • Computer, MySql
35

Informazioni generali

Esistono varie tipologie di trigger a seconda dell’evento con il quale viene attivato (inserimento, aggiornamento o cancellazione) e la tempistica di attivazione, se prima o dopo l’evento stesso. Una prima accortezza nella creazione dei trigger è che facendo parte di un database, devono avere un nome univoco nel database stesso.

45

La sintassi di un trigger

La sintassi per la creazione di questi oggetti è composta da sei righe di codice. La prima è la definizione del suo nome: “CREATE TRIGGER” seguito dal nome_del_trigger. Il nome può essere formato al massimo da 64 caratteri ed è meglio scriverlo tra due backtick (o accenti gravi: “`”). La seconda riga indica la tempistica di esecuzione, quindi prima o dopo l’evento { BEFORE | AFTER}. La terza specifica il tipo di query (l’evento con il quale il trigger viene attivato).
La quarta riga di codice specifica la tabella a cui il trigger è collegato. Il codice è quindi il seguente: “ON” seguito dal nome_della_tabella. La quinta riga definisce l’individualità del trigger: “FOR EACH ROW”. Il significato è che si applica singolarmente ad ogni riga e non a tutta la tabella. L’ultima riga per la definizione di un trigger è il vero e proprio codice SQL da eseguire all’attivazione dell’evento. Questo codice dovrebbe essere composto da una sola istruzione (un cosiddetto “monoblocco”) con un punto e virgola alla fine. In verità possono essere scritte anche più istruzioni con l’introduzione dei blocchi logici “BEGIN” e “END”.

Continua la lettura
55

L'eliminazione di un trigger

Per eliminare un trigger sarà sufficiente utilizzare una query di tipo “DROP”. Il codice sarà quindi il seguente: “DROP TRIGGER” [nome del database.] seguito dal nome_del_trigger. A questo punto saremo finalmente pronti per riuscire ad inserire i in maniera corretta i trigger nel nostro database MySql e per riuscirci sarà sufficiente seguire tutti i passaggi riportati in precedenza.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Programmazione

Creare uno script sicuro per il login usando PHP e MySQL

In questo tutorial di oggi, vi forniremo i dettagli molto approfonditamente ed anche dettagliata, su come creare uno script sicuro per il login usando PHP e MySQL, evitando in maniera definitiva, attacchi dall'esterno. I siti web e i loro database sono...
Programmazione

My SQL: nozioni base per iniziare

L'obiettivo di questa lista è imparare le nozioni base per iniziare ad usare il My SQL per la gestione dei database. Il software My SQL è un sistema per la gestione di basi di dati relazionali e consente di gestire e organizzare grandi quantità di...
Programmazione

Php: interazione con i database

Quando si parla di PHP (che è l'acronimo inglese di Hypertext Preprocessor) si intende quel linguaggio della programmazione inteso per la creazione di pagine internet dinamiche oppure delle applicazioni web lato server. Tuttavia, le sue funzioni non...
Programmazione

Come usare Navicat

Navicat è un insieme di software o di programmi che possono essere utilizzati per la gestione di database grafici; possono inoltre essere impieati per connettersi a MySQL, SQLite, PostgreSQL, Oracle: si tratta di una serie di linguaggi informatici che...
Programmazione

Come iniziare a programmare in PHP

Il cosiddetto "php" (o "Hypertext Preprocessor") è un linguaggio di programmazione che ci serve per realizzare siti web mediante l'inserimento di una serie di stringhe di comando. Per i neofiti, questo tipo di linguaggio può apparire piuttosto complesso....
Programmazione

Come collegare un database di testo a un menu a discesa

Collegare un database di testo a un menu a discesa è un lavoro alquanto semplice. Di solito per realizzare tale collegamento si utilizzano i database con MySQL. Tuttavia se volete progettare siti web dinamici, dove gestirete piccole moli di dati, potreste...
Programmazione

Come funziona JomSocial

Jomsocial è un’estensione di Joomla, che è una piattaforma CMS (content management system). Si tratta di uno strumento pubblicitario che consente di utilizzare tutti i dati demografici disponibili sui siti di social media in modo da far comparire...
Programmazione

Come creare un login in PHP con sessioni

I linguaggi di programmazione sono diversi e ci tornano utili per organizzare in modo ordinato numerose pagine web. Uno dei più funzionali è senza alcun dubbio PHP (Hypertext Preprocessor). Avete presente la pagina che ci permette di accedere ad un...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.