Come interrogare un database in Java

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Java è un linguaggio di programmazione. Ovviamente, esistono diverse versioni di questo: si passa da Javascript, che è quello che rende dinamiche le pagine web alle applet, che sono dei programmi che vengono fatti funzionare sul browser. Un database può essere tranquillamente gestito da Java e dalla piattaforma virtuale che fornisce il programma BlueJ. Per interrogare un database ci si avvale del linguaggio SQL.

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Occorrente

  • Connessione internet
  • BlueJ
  • Conoscenza del linguaggio SQL
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Innanzitutto, subito dopo aver aperto il programma e creato la classe, è necessario importare la classe sql con il comando: "import java. Sql.*;", posto al di sopra perfino della definizione della classe stessa. Bisogna sapere, infatti, che Java consente le interrogazioni al database, ma basandosi sul linguaggio SQL e, soprattutto, dopo aver importato i driver per la gestione del database.

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Ipotizzando che il vostro sia un database abbastanza grande e che, quindi, la gestione non sia così facile, è consigliabile creare un metodo a parte per la connessione. Questo consiglio nasce anche dal fatto che, per ogni interrogazione e per motivi di sicurezza, è necessario aprire e chiudere la connessione. Nel metodo devono essere inserite come stringhe: l'url del vostro database nel formato previsto dal Driver Manager, l'username utilizzato per accedere e la password. Nel caso in cui questi non esistano, basta lasciare le stringhe vuote, dichiarandole in questo modo: "".
Poi bisogna creare due try/catch, ovvero i cicli che si occupano della gestione degli errori. Nel primo deve essere inserito il nome del driver utilizzato per la gestione del database, con il metodo Class. ForName (url del Driver) e nel secondo deve essere gestita la connessione con il metodo DriverManager. GetConnection (url, username, password).

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Dopo aver sistemato tutto ciò, possiamo procedere con l'interrogazione. Prima di decidere quale delle due classi avvalerci, introduciamole. La classe PreparedStatement è utilizzata laddove, nell'interrogazione, alcuni parametri non siano resi noti. La classe Statement, invece, è utilizzata laddove i parametri sono noti.

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Nel caso in cui abbiamo tutti i parametri, possiamo procedere con l'interrogazione. In questo caso l'interrogazione è di una facilità disarmante: innanzi tutto si crea l'oggetto di classe Statement in questo modo: Statement (nome da voi dato) = con. CreateStatement (); poi, sapendo che il risultato di questa interrogazione viene messo in una tabella di classe ResultSet, si fa:
ResultSet (nome da voi scelto) = (nome da voi dato precedentemente). ExecuteQuery (query).
La query può essere scritta o all'interno delle ultime parentesi, oppure può essere salvata in una stringa.

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Generalmente, l'interrogazione è composta da tre parti fondamentali: il comando SELECT, nel quale vanno inserite le colonne da visualizzare, il comando FROM, nel quale vanno inserite le tabelle dalle quali devono essere presi i dati ed il comando WHERE, con il quale è possibile fare le congiunzioni fra tabelle, ovvero unirle (in modo virtuale) per ottenere una sola tabella. Altri comandi, come ORDER BY (che serve per ordinare i dati secondo uno o più parametri scelti) o la GROUP BY (che serve per raggruppare secondo un parametro), possono essere anche omessi.
In genere, anche WHERE può essere omesso, ma solo se nel FROM c'è una sola tabella e si otterrebbe la visualizzazione della tabella stessa.

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Nel caso in cui i parametri non siano noti (ovvero nella maggior parte delle interrogazioni), allora è necessario utilizzare la classe PreparedStatement. Per inizializzare questa classe, si usa il comando: PreparedStatement (nomeScelto)= con. PrepareStatement (insertSQL). L'insertSQL accanto non sarebbe altro che l'interrogazione richiesta e, in questo caso, saranno presenti dei? (punti interrogativi) laddove i dati non sono noti. Bisogna sapere che Java memorizza il loro numero e, per definire il dato, si usa il comando set, in questo modo: nomeScelto. Set (seguito dal tipo di dato, quindi Int, Double, String) = dato. Il dato deve essere prelevato dall'interfaccia grafica da voi creata per gestire il dialogo con l'utente, anche con il comando: nomeCasella. GetString e poi opportunamente convertito. Nell'immagine accanto vedete un esempio preso da un progetto realizzato come compito scolastico e potete vedere il nome della casella e la possibilità di inserire all'interno del database. Le interrogazioni possono essere fatte dopo aver acquisito la conoscenza minima del linguaggio SQL.

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Consigli

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