Come preparare un cavo coassiale

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quante volte una trasmissione si interrompe proprio sul più bello, perché sul televisore compare la classica scritta di assenza del segnale? I motivi possono essere tanti, ma spesso la soluzione è più semplice di quanto si creda: infatti gran parte della dispersione del segnale può venire nel tratto finale del sistema dell'antenna, ovvero nel cavo coassiale, comunemente detto jack, che collega il televisore all'antenna. Molto spesso infatti il connettore vero e proprio viene collegato al cavo in maniera provvisoria, o comunque scorretta, e finisce per rimanere così per anni e anni. Non bisogna essere degli elettricisti per sapere come preparare un cavo coassiale, e non servono nemmeno strumenti costosi o difficili da reperire: scopriamo insieme come fare.

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Il cavo coassiale è formato principalmente da tre parti, disposte in cilindri concentrici: nel punto più interno troviamo il conduttore centrale, un filo in rame abbastanza spesso che conduce gran parte del segnale, ed è protetto da un materiale spugnoso che funge da isolante, e che è a sua volta schermato, ma non sempre, da una sottile lamina di stagnola. Il conduttore ed il rivestimento isolante sono a loro volta circondati da una fitta maglia di fili metallici, chiamata calza o treccia. L'ultimo strato, l'unico visibile normalmente, è la guaina in gomma, in genere di colore bianco.

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Per preparare il cavo coassiale, partiamo con l'individuare una porzione finale del cavo su cui lavoreremo: in genere il taglio viene effettuato a qualche centimetro, due o tre, dall'estremità. In commercio si trovano apposite pinze che permettono un taglio preciso e regolare, ma possiamo tranquillamente usare un taglierino o un coltello a lama seghettata con denti molto vicini tra loro. Una volta effettuato un leggero taglio lungo tutta la circonferenza, sfiliamo la parte di guaina bianca più corta: ci troveremo davanti alla calza metallica, che non va assolutamente rimossa, come molti invece fanno, perché contribuisce alla trasmissione del segnale, al pari del conduttore centrale. La calza va invece arrotolata all'indietro e sovrapposta alla guaina bianca del cavo restante.

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Sotto la calza è spesso presente della stagnola, che va rimossa, e ancora più sotto del materiale spugnoso che avvolge il conduttore in rame, isolandolo: anche quest'ultimo va rimosso, effettuando un taglio circolare che però non vada ad intaccare il conduttore. Con molta delicatezza lo rimuoviamo, accentuando di volta in volta il taglio se l'isolante non viene via. A questo punto avremo il nudo conduttore in rame: poiché sarà eccessivamente lungo per qualsiasi connettore, lo accorciamo ad una lunghezza ottimale che è di poco inferiore al mezzo centimetro. Il nostro cavo è pronto, non resta che collegarlo al connettore, badando che nessun filo della calza tocchi il conduttore in rame.

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