Come ricaricare batterie non ricaricabili

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Al giorno d'oggi sembra trascorsa un'eternità da quando erano presenti le batterie gettate nel cassonetto dopo il loro utilizzo, perché ormai giunte al termine della loro vita. Inoltre, possiamo ricordare l'avvento delle pile ricaricabili, anche se al giorno d'oggi è possibile ricaricare anche le batterie nate come usa e getta. Nella seguente guida, in particolar modo, andremo a vedere come si possono ricaricare le batterie non ricaricabili, proprio attraverso un piccolo marchingegno, messo in commercio dalla molte ditte. Si tratta di un dispositivo intelligente che diversamente dai caricabatterie tradizionali non pretende una carica lineare per un oggetto che non è pensato per questa funzione. Tutto questo è realtà e non semplice fantasia, ed è possibile effettuarlo anche autonomamente, comodamente nella propria abitazione, con le proprie mani e grazie a tanta buona volontà e voglia di fare, che non dovrebbe certamente mancare.

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Occorrente

  • Batterie non ricaricabili (pile stilo)
  • Caricabatterie a impulsi certificato
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Precauzioni

È necessario chiarire che esiste la possibilità di ricaricare delle pile usa e getta anche in modo artigianale usando però strumenti adatti. I metodi conosciuti e che si trovano in rete, non sono per niente sicuri, anzi si tratta spesso di soluzioni caserecce ed estremamente pericolose. Infatti un amperaggio di carica errato, per rigenerare una pila ormai completamente esaurita, può arrivare addirittura a far scoppiare violentemente il medesimo dispositivo. La struttura delle pile convenzionali, infatti non è adatta ad un caricatore lineare perché in sostanza il nucleo si surriscalda e dilatandosi finisce per esplodere. Per questo motivo è buona regola utilizzare delle strumentazioni, come quelle esistenti in commercio, che garantiscono il raffreddamento della batteria, in caso di surriscaldamento eccessivo e che replicano in scala non industriale il funzionamento dei dispositivi usati in fabbrica e a livello professionale.

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Caricabatterie non lineare

Per prima cosa è necessario dotarsi di un caricabatterie opportuno. I caricabatterie universali come abbiamo già ribadito, si trovano anche in modelli che si adattano a tutte quante le necessità delle differenti batterie. Si passa dalle AA e AAA Alkaline, fino ad arrivare ai modelli Ni-Mh, Ni-Cd e RAM. Quindi è consigliabile acquistarlo non soltanto per ragioni di sicurezza garantita, ma anche per le sue molteplicità d'utilizzo con le diverse tipologie di pile. In Italia sono difficilmente rintracciabili nei punti vendita specializzati, ma è possibile acquistarli tramite internet ad un prezzo approssimativo si aggira attorno ai 30-40 euro. Si tratta di un oggetto simile a quelli che si usano per far ripartire le batterie delle moto quando sono andate sotto soglia e in teoria andrebbero buttate, se ci si affidasse ai metodi tradizionali lineare.

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Funzionamento

Per ricaricare effettivamente le pile, la prima operazione che deve essere messa in pratica consiste nel collegare il caricabatterie intelligente alla presa di corrente elettrica, tenendolo comunque a debita distanza da oggetti sensibili perché non è detto al 100% che la pila accetti la ricarica. Un buon parametro di scelta è quello di verificare che il caricabatteria abbia il coperchio anti shock che ci evita incidenti a volte molto fastidiosi. Un volta attaccato all'alimentazione, è possibile inserire la batteria in uno dei 4 slot disponibili per la ricarica. Il sistema consente di poter caricare contemporaneamente fino a 4 batterie contemporaneamente. Il funzionamento è abbastanza semplice, ed andremo a descriverlo in poche righe. Per mezzo di un sensore di calore, di cui la macchina è provvista, semplicemente occorre mettere in ricarica le batterie. Successivamente, in automatico ed al raggiungimento della soglia massima di tolleranza al calore della pila, l'alimentazione tende a bloccarsi, in modo da non surriscaldare la batteria oltre il livello previsto. La carica avviene a impulsi e non linearmente. Per spiegarlo in maniera figurativa, se la pila fosse un secchio, il caricabatterie tradizionale sarebbe un rubinetto aperto sempre uguale, mentre in questo caso si usa un rubinetto che fa passare quantità di carica ben precise, alternando momenti di quiete, che servono ai materiali della pila per riassorbire il colpo.

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Limiti

A questo punto, dobbiamo precisare che è possibile ricaricare le batterie usa e getta in un numero di volte compreso tra le 10 e le 20. Questo dipende dal fatto che molti degli elettroliti presenti nelle pile, ad ogni carica mantengono una memoria parziale e la tensione massima raggiungibile cala fino ad un limite troppo basso per poter usare la pila. Ricordiamo che una pila classica da 1.5V eroga circa 1.5V come da targa,mentre una ricaricabile va intorno agli 1.2V sotto il valore di 1.2V quindi la pila si considera in crisi e se raggiunge circa 1v è da considerarsi scarica ed inutilizzabile Per ricaricare una pila stilo, ad esempio, utilizzando la macchina a pieno regime, il tempo previsto si aggira a circa 4 ore. In questa maniera, pertanto, in soli 240 minuti sarà possibile dare una nuova vita alle proprie pile, che altrimenti sarebbero destinate a finire nel cestino. Pertanto abbiamo visto che in pochi passi ed in totale autonomia, finalmente si può essere in grado di ricaricare delle pile che non sono ricaricabili, ma che potranno venire riutilizzate. In questa semplice e veloce guida, in pratica, vi abbiamo fatto conoscere l'utilizzo di uno strumento che non tutti quanti conoscono. In effetti i caricabatterie intelligenti sono molto accessibili per costo. È sufficiente davvero poco, quindi, per avere delle nuove pile, da utilizzare come meglio si ritiene, grazie a questa tecnologia piuttosto recente. Si tratta di una metodologia assolutamente speciale, che consente di avere a propria disposizione delle batterie perfettamente funzionanti, pur non essendo ricaricabili.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non effettuare tentativi di ricarica delle batterie in modo artigianale. Il rischio di scoppio è davvero elevato
  • Usate solo caricabatterie certificati. Diffidate dai prezzi bassi.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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