Come scegliere il proprio synth

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Difficoltà: media
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Introduzione

Il sintonizzatore musicale (o synth dal termine inglese) è uno strumento musicale facente parte della classe degli elettrofoni, capace di generare ed elaborare il suono tramite dispositivi elettrici o elettronici (amplificatori, oscillatori) che si possono realizzare con tecnica analogica o digitale. Si tratta, dunque, di uno strumento in grado di generare imitazioni di strumenti musicali reali o di generare effetti sonori non presenti in natura. I sintetizzatori analogici, costruiti con componenti analogici, generano un segnale sonoro a tempo continuo attraverso moduli musicali elettronici controllati in tensione. Di contro i sintonizzatori digitali permettono un controllo del suono attraverso moduli musicali musicali elettronici controllati in digitale. Vediamo quindi insieme come scegliere il proprio synth.

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La scelta del sintetizzatore è strettamente legata alle esigenze strumentali che si hanno e, quindi, in base al suono che si desidera ottenere. Infatti esistono vari tipi di sintetizzatori, come quelli monofonici (che generano un solo suono alla volta) e polifonici (che suonano più note contemporaneamente), oppure quelli digitali e analogici. I vantaggi dei sintonizzatori digitali sono molteplici: primo tra tutti è la funzione di preset, che permette di registrare in memoria un suono senza doverlo nuovamente riprogrammare; secondo vantaggio è la maggiore facilità nella programmazione per mezzo di pulsanti polifunzionali; terzo vantaggio è il costo degli elementi inferiore rispetto a quelli analogici, che ha permesso una rapida diffusione del prodotto.

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Se ad esempio avete proprio la necessita di suonare delle composizioni musicali, il sintonizzatore polifonico sarà fondamentale, mentre se invece volete fare parti solistiche o arpeggi il sintonizzatore monofonico è sufficiente. Inoltre potreste avere la necessità di cambiare velocemente effetto. Per questo serve un sintonizzatore digitale, che ha dei settaggi salvabili in memoria.

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Il sintonizzatore digitale spesso emula molto bene il suono del sintetizzatore analogico, ma ovviamente il calore del suono non è lo stesso. Lo strumento analogico ha una naturalezza e delle piccole imperfezioni che è impossibile da riprodurre, grazie al suono degli oscillatori. L'inconveniente principale sta nel fatto che spesso è soggetto a scordatura, dovuta all'umidità dell'ambiente o ad una instabilità dei circuiti.

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