Come testare la messa a terra

Tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La sicurezza degli impianti elettrici è indispensabile non soltanto nell'ambito lavorativo, ma anche in quello domestico. I collaudi e le verifiche sono obbligatori per legge, sia nel settore civile che in quello industriale. Il rischio di dispersione di corrente e di cortocircuiti rappresentano, infatti, un serio pericolo per la salute delle persone e per l'integrità degli impianti. L'installazione di un impianto di messa a terra è fondamentale per riuscire a salvaguardare l'incolumità personale. Così facendo si evitano delle folgorazioni accidentali e dei sovraccarichi. Leggendo questa semplice ed esauriente guida si possono avere alcuni utili consigli e delle corrette informazioni su come è possibile testare la messa a terra.

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L'impianto si riconosce per la presenza del tipico cavo di colore giallo-verde, a cui è necessario andare a collegare un dispositivo di sicurezza, ossia l'interruttore differenziale. Quest'ultimo è comunemente chiamato "salvavita". La sua finalità è quella di interrompere i flussi di corrente elettrica in caso di possibili dispersioni oppure di cortocircuiti. Stiamo parlando di rischi che si possono correre con gli elettrodomestici come lavatrici, i forni ed altri ancora. Per questa ragione è necessario collegare queste masse al cavo di terra, il quale è connesso ad un dispersore piantato nel terreno, conosciuto anche con la denominazione di "puntazza". La medesima funzione può essere svolta anche da una rete metallica.

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Per effettuare una verifica e per riuscire a comprendere se l'impianto è a norma di legge, è necessario avvalersi dell'utilizzo di un tester elettronico. Si comincia con la dispersione della corrente nel terreno con la puntazza. Successivamente si deve inserire, ovviamente a terra, una piccola sonda ausiliaria che è fornita in dotazione in un qualsiasi kit che viene utilizzato per questo genere di test. In seguito si può procedere con l'inserimento della seconda sonda ausiliaria, rispettando una distanza di circa due volte e mezzo la misura del dispersore di terra installato. Questa configurazione consente di misurare la tensione che è presente tra la sonda ed il dispersore principale. La tensione, nota anche con la denominazione di differenza di potenziale o sotto il nome di voltaggio, è una grandezza che si misura in Volt.

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Le rilevazioni sul rapporto tra la corrente elettrica e la tensione forniscono delle utili informazioni, riguardanti la resistenza del dispersore. Nel caso in cui si avesse l'intenzione di effettuare dei controlli sull'intero impianto domestico, è fondamentale sapere che la resistenza di terra deve presentare un valore inferiore di 1666 Ohm. Questo valore è possibile calcolarlo effettuando il rapporto tra la misura della massima elettrica che l'organismo umano può tollerare (ossia 50 Volt) e la corrente differenziale nominale "Idn". Quest'ultima è pari o inferiore a 30 milliampere. Per fare in modo che l'impianto di messa a terra sia in regola ed a norma di legge, deve rientrare nei parametri che vi abbiamo appena fornito.

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