Come tradurre da modello ER a relazionale

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Sono presenti diverse regole per tradurre uno schema "ER" in uno schema relazionale che tende fondamentalmente a contenere la medesima informazione. Questa traduzione nasce con l'astratto per giungere infine al concreto. Il prodotto finale di questa traduzione riguarda dunque, più nello specifico, il livello fisico dei dati, rispetto il livello concettuale. Il risultato è dunque distribuito omogeneamente secondo il modello relazionale delle informazioni a nostra disposizione. Ecco una semplicissima guida su come tradurre da modello ER a relazionale.

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Occorrente

  • Schematizzazione
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Prima di giungere al vivo della traduzione, è importante notare che, mentre i dati del modello relazionale tendono esclusivamente ad assumere accezioni atomiche, il modello "ER", conferisce sostanzialmente l'opportunità di puntualizzare attributi composti (che assumono valori differenti tra loro) e attributi multi valore (che, al contrario, assumono una serie di valori omogenei). È dunque necessario eliminare questi attributi attraverso un procedimento preventivo di ricostruzione del modello analizzato.

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Andiamo ad analizzare ora tutte quelle regole di traduzione, ipotizzando che siano in fin dei conti assenti attributi articolati, oppure caratterizzati da una pluralità di valori. Ogni regola è applicabile ad una porzione di schema "ER", ed ha come prodotto un complesso di schemi di relazione, compatibili col frammento "ER" in ingresso. Una entità viene riportata in un rapporto con lo stesso nominativo, i medesimi attributi, e l'analoga chiave dell'entità. Per gli attributi ragionati, c'è da sottolineare un vincolo di fondatezza che indica il sistema del calcolo. Un rapporto molti a molti tra due fattori, si manifesta in una relazione con il medesimo nome, caratterizzata da attributi quali le chiavi delle entità coinvolte nella vicenda, che plasmano la chiave della relazione, più attributi aggiuntivi al rapporto basico.

Continua la lettura
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L'annullamento dei dati composti è semplice; essi vengono rimpiazzati con una serie di attributi componenti. Giunti a questo passaggio, tutti i dati analizzati risultano essere elementari, derivati, oppure contraddistinti da una pluralità di valori. Al fine di eliminare questi attributi multi valore, si procede con la creazione di una nuova serie di dati, contenente i valori dell'attributo, e la si mette in congiunzione alla precedente entità, che presentava già in se l'attributo, attraverso una nuova relazione uno a molti, oppure molti a molti, dipende poi dai casi.

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