Come usare il limiter nel mastering

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Come usare il limiter nel mastering? Innanzitutto facciamo un breve escursus sul ''mastering'’. Esso è l’ultimo passaggio della produzione di un brano audio e si effettua dopo aver fatto il ‘’mix’’. Lo scopo del mastering è quello di garantire una uscita bilanciata da ogni tipo di dispositivo di riproduzione specifico per quel formato. Ciò significa che va fatto un mastering per ogni tipo di dispositivo di cui si prevede la stampa: quindi un mastering per l’uscita in CD, un mastering per l’uscita in vinile, e così via. Il prodotto in uscita è in tutti i casi un mix in formato stereo con gli elementi sonori amalgamati ed uniformi tra di loro.

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Operazioni base

Il processo di mastering è diviso fondamentalmente in 3 parti. La prima operazione da fare è il trasferimento delle tracce audio su una “Digital Audio Workstation” dove le tracce vengono posizionate secondo la scaletta definitiva e viene decisa la pausa tra i brani che andranno a comporre l’album.
Il secondo passo è il cuore del processo di mastering, e riguarda una serie di operazioni di modifica dell’audio:
Livellamento dei volumi e frequenze;
Editing;
Eliminazione dei rumori di fondo;
Limitare i picchi;
Compressione ed espansione;
Regolazione stereo;
Aggiunta di dissolvenze e ambienti (ad esempio riverbero);
Uniformazione dello spettro e della dinamica delle tracce.
Il terzo ed ultimo passo consiste nel trasferire i brani nel formato audio finale.

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Limiter

Entriamo ora nel dettaglio dell’argomento. Il limiter è il nome di una struttura hardware o software che ha lo scopo, in fase di mastering, di imporre un limite alle frequenze audio con una maggior variabilità nel tempo. In parole povere si pone un limite in decibel oltre il quale si generano delle distorsioni che vanno ad alterare in maniera negativa lo spettro di frequenze. Per come è fatto, possiamo paragonare il limiter ad un compressore, con lo scopo preciso di limare le frequenze che sfuggono al compressore .

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Utilizzo del Limiter

Il limiter può essere usato per diverse cose: modifica dell'attacco, del decadimento, etc. La regola principale è centellinare le regolazioni, soprattutto se non siamo tanto esperti, in modo da renderci conto delle modifiche graduali: modifiche pesanti possonon rovinar eun mix senza che neanche ce ne accorgiamo. I limiter attuali prevedono diversi controlli. Quelli fondamentali sono:
Ingresso (level input),
Soglia (threshold)
Guadagno di uscita (make up gain)
Rilascio (release): permette di regolare il tempo necessario al limiter per ritornare al suo stato dopo aver attenuato il segnale.
L’uso del limiter, al contrario di quanto suggerisce il nome, genera un aumento di volume per quato l’uso va limitato e centellinato.
Attraverso la regolazione certosina dei potenziometri il limiter permette di chiudere il processo di mastering del nostro amteriale audio.

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