Il linguaggio PROLOG: guida

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Prolog è uno specifico e particolare linguaggio di programmazione appartenente alla categoria di logica generale, correlato all'intelligenza di tipo artificiale ed alla linguistica computazionale. Tale linguaggio è stato ideato grazie ad un gruppo di studiosi informatici guidati da Alain Colmerauer in Francia, nello specifio a Marsiglia, nei primi anni settanta. Il primissimo sistema Prolog fu sviluppato nel 1972 da Colmerauer insieme a Philippe Roussel. Ecco dunque, qui di seguito, una breve guida per la descrizione dei fondamenti generali e più importanti di Prolog.

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Occorrente

  • Conoscenze base di informatica
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Caratteristiche tecniche di Prolog

Anzitutto, all'inizio della sua creazione, Prolog aveva come fine l'elaborazione e la creazione del linguaggio di tipo naturale mentre, al giorno d'oggi, questo stesso linguaggio arriva in molti altri settori, dove opera efficacemente con teoremi, sistemi esperti, giochi vari, sistemi di risposta automatizzati, ontologie e sistemi di controllo sofisticati all'interno dei più svariati sistemi. Prolog, modernamente, supporta ed aiuta straordinariamente nella creazione di interfacce utenti grafiche, così come nelle applicazioni amministrative in rete.

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Creazione del sistema

In Prolog, la logica del programma è scandita attraverso la terminologia delle relazioni, mentre un calcolo viene fatto partire eseguendo una query su queste relazioni prese in analisi e studiate nello specifico. Le relazioni e le query sono costituite attraverso l'utilizzo di alcuni tipi di dati singoli appartenenti a Prolog. Queste date relazioni sono scandite da precise clausole: data una query, il motore Prolog prova a ricercare una risoluzione alla confutazione della query che, a sua volta, ha subito una negazione. Se la query negata può trovare una confutazione, ovvero un fattore di istanza per tutte le variabili libere, ciò fa sì che l'unione delle clausole e l'insieme singleton consistente della query negata risulti falso. Da qui, ne deriva che la query originale, attraverso la creazione di istanze applicate, diventi un procedimento di conseguenza logica del programma.

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Utilizzo di una certa quantità di dati

Tuttavia, affinché Prolog permetta dei predicati impuri, il valore di verità di alcuni predicati speciali possono possedere certi effetti collaterali di tipo intenzionale, come per esempio la figurazione di un valore sullo schermo. Per questo motivo, il programmatore è autorizzato ad utilizzare una certa quantità di dati quando il paradigma logico risulta scomodo. Oltre a ciò, possiede un sotto-insieme puramente logico, denominato "pura Prolog", oltre che un fissato numero di caratteristiche appartenenti all'extralogica.

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