Metodi per aumentare il voltaggio di una pila

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Premesso che per seguire questa guida è necessario utilizzare pile a basso voltaggio, per dare addito alla vostra curiosità vi illustreremo alcuni metodi per aumentare il voltaggio di una pila. Capiremo quale tecnica utilizzare con l'impiego di una comune stilo da 1.5 Volt (ad esempio quelle che comunemente si utilizzano nei telecomandi) per arrivare, ad esempio, a 3 Volt. Nonostante si tratti di un procedimento piuttosto semplice, qualora decidiate, a vostro rischio e pericolo, di metterlo in pratica, prestate la massima attenzione.

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Il materiale

Tutto ciò che vi serve sono delle pile da 1.5 o da 3 Volt, del nastro isolante e filo conduttore. Come ben sapete potete reperire le pile in un qualsiasi supermercato, di solito vendute in pacchi da quattro. Il nastro isolante lo potrete comunemente acquistare in un negozio di ferramenta.

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Collegamento in serie

Per portare a termine il progetto si possono anche mettere a contatto una o più pile. In questo caso la tensione è data dalla somma del voltaggio di ogni pila, mentre l'intensità resta la stessa di una singola batteria. Ovviamente, perché il voltaggio di ogni batteria sia corrispondente a quello indicato nella confezione, bisogna che sia nuova. In caso contrario la somma dei volt totali di ogni batteria, potrebbe essere diversa da quella che vi aspettate. Con un tester potrete verificare il valore totale ricavabile. Per questioni di sicurezza vi consigliamo di non utilizzare mai pile che superino una carica di 1.5 o 3 Volt, come descritto nell'elenco dei materiali -questo perché potrebbe risultare rischioso. Inoltre è raccomandabile non configurare in serie più di quattro batterie per evitare qualsiasi esposizione ad importanti scosse elettriche.

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Specifiche del collegamento in serie

Per fare la configurazione in serie sarà necessario mettere a contatto il polo positivo di una batteria con quello negativo dell'altra. In questo modo le tensioni verranno sommate e, nel caso di due batterie in serie da 1.5 Volt, si avrà una tensione totale di 3 Volt. Per far sì che le batterie restino unite tra loro, si può ricorrere al nastro isolante, prestando attenzione lasciare le batterie collegate come descritto.

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Collegamento in parallelo

Un altro metodo per collegare le pile è chiamato "collegamento in parallelo. In questo caso, a differenza del primo, la tensione finale non è data dalla somma, bensì dalla moltiplicazione tra il voltaggio di una batteria e il numero di batterie collegate in parallelo. In questo caso i poli negativi devono essere collegati tra loro mediante un conduttore (ad esempio un filo di rame) e poi tutti i poli positivi con un secondo conduttore, così come mostrato nello schema.
In questo caso la tensione è uguale a quella di una sola pila, mentre l'intensità è uguale al prodotto della tensione di una pila per il numero di pile collegate.

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Raccomandazioni

Come avete visto il processo è piuttosto semplice, e anche se si tratta di tensioni piuttosto basse, l'imperativo dev'essere sempre quello di non eseguire mai questo tipo di operazione davanti ai bambini, che potrebbero essere spinti ad emulare l'esperimento mettendo in pericolo se stessi e terzi.

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